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Categoria: Salute

Pubblicato il: 03 Set, 2020

FORMICOLIO ALLE DITA DELLA MANO…DA COSA PUÒ DIPENDERE?

1. IL FORMICOLIO ALLE DITA DELLA MANO

Il formicolio alle dita della mano può dipendere o da un’infiammazione dei nervi oppure da una patologia che va a comprimere le radici nervose.
Tra le patologie più comuni possiamo citare:

  • artrosi cervicale;
  • tunnel carpale;
  • colpo di frusta cervicale;
  • ernia discale;
  • sindrome del canale cubitale;
  • cervicobrachialgia.

Solitamente quando il formicolio interessa soltanto il mignolo e l’anulare il paziente mostra una compressione del nervo ulnare o a livello del gomito o a livello della spalla.
Invece quando il formicolio interessa il pollice, l’indice, il medio e parte dell’anulare, il paziente soffre della sindrome del tunnel carpale oppure presenta un’infiammazione del nervo mediano.

Quando il formicolio interessa tutte le dita della mano, il paziente potrebbe soffrire di cervicobrachialgia.
Altri pazienti invece avvertono il formicolio soltanto ad un dito e ciò può derivare da diversi fattori come l’ipotiroidismo, carenza di vitamina B12, fenomeno di Raynaud, ect.

Per curare il formicolio è opportuno rivolgersi al proprio medico in modo da intuire la causa alla base del fastidioso sintomo.

2. LE CAUSE

Come precedentemente anticipato, le cause principali che possono provocare il formicolio alle dita della mano, sono:

  • artrosi cervicale;
  • tunnel carpale;
  • colpo di frusta cervicale;
  • ernia discale;
  • sindrome del canale cubitale;
  • cervicobrachialgia;
  • ansia;
  • stress.

3. I SINTOMI

Il formicolio alle dita della mano è di per se un sintomo che spesso è accompagnato da diversi fastidi come:

  • dolore alle dita (non è sempre presente);
  • intorpidimento della mano;
  • debolezza;
  • difficoltà a svolgere semplici gesti quotidiani (pettinarsi, prendere un barattolo, allacciarsi la camicia, ect.);
  • perdita della sensibilità.

Il formicolio può manifestarsi in alcuni momenti della giornata come ad esempio la mattina appena svegli oppure dopo aver effettuato dell’attività sportiva. In alcuni pazienti invece può manifestarsi in maniera variabile e dipende dalla patologia associata.

4. I TRATTAMENTI

Il formicolio alle dita va curato tenendo conto dell’infezione o della patologia sottostante, perciò è opportuno che venga effettuata una corretta diagnosi da parte di medico esperto. In questo modo, sulla base della causa scatenante, il medico può consigliare il trattamento più adeguato.

Nella maggior parte dei casi viene consigliato il trattamento conservativo che prevede:

  • assunzione di antinfiammatori;
  • assunzione di cortisonici;
  • utilizzo di un tutore;
  • fisioterapia;
  • infiltrazioni di cortisone.

Nei casi in cui il formicolio e gli altri disturbi associati permangono, è consigliato intervenire chirurgicamente (tunnel carpale, sindrome del canale cubitale, ect.).

5. I GRIP E LE SOLETTE NOENE®

Per i casi di formicolio alle dita della mano derivanti da artrosi o ernia discale, l’utilizzo delle solette Noene®, che hanno la proprietà di assorbire e disperdere le vibrazioni derivanti dall’energia prodotta dall’impatto piede/scarpa/terreno, permette di bloccare i microtraumi che si formano a causa di queste vibrazioni e che provocano ulteriore infiammazione. In tal modo le cure prescritte avranno la massima efficacia, non essendo più contrastate dal continuo insorgere di nuova infiammazione.

Nel caso che il formicolio appaia durante l’attività sportiva, che provoca vibrazioni alle mani e braccia, per proteggere le dita della mano il prodotto Noene® più indicato è l’under-grip shock absorbing. Testato in moltissime circostanze,  l’under-grip shock absorbing è indicato per tutte le situazioni in cui mani e braccia sono soggette a sollecitazioni, sia nello sport che nelle attività quotidiane. E’ utile per evitare lo sviluppo o il peggioramento di patologie dolorose alla mano come l’artrosi.

I principali benefici sono:

  • Riduzione del formicolio causato dalla vibrazioni continue su mani e braccia (ciclismo);
  • Negli sport con racchetta (es. squash, tennis, paddle) elimina gli shock che causano le infiammazioni ai tendini (es. epicondilite, meglio nota come “gomito del tennista”);
  • Protezione di mani e braccia dai micro-traumi derivanti dalle vibrazioni a cui sono soggette in determinate attività (es. MTB).

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